Tutta la verità sul Network Marketing

Sicuramente con questo articolo mi farò odiare da tantissime persone che svolgono questo tipo di attività in Italia ma cercare di piacere a tutti è un segno di mediocrità.

Nel mio sito la sincerità e l’onestà sono i due pilastri più importanti ed è proprio per questo che voglio condividere con te questo argomento per scoprire Tutta la verità sul Network Marketing, parlando di dati concreti e reali come statistiche di guadagno e molto altro.

Siediti comodo e preparati a leggere tantissime cose “scomode” ma vere che molto probabilmente ti faranno cambiare idea su questa attività.

Questo articolo nasce esclusivamente da opinioni personali che derivano dallo studio e dall’analisi dalle statistiche del network marketing e dalla mia esperienza diretta sul campo.

Perché devi sapere che anch’io ho provato a cimentarmi in questo tipo di attività quando ero “piccolo” ed ingenuo e ti lascio immaginare con che risultati….

Se anche tu hai provato questo tipo di attività e non hai guadagnato neanche un centesimo, oppure non hai recuperato la spesa iniziale per avviare questo tipo di attività ti voglio consolare dicendoti che non sei solo.

Ma non ti anticipo altro, vedrai tutto nei prossimi paragrafi.

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Cos’è il Network Marketing

Il Network Marketing, chiamato anche MLM ovvero Multi Level Marketing è una tipologia di business ormai famosa e molto conosciuta anche in Italia.

Alcune delle società più famose che adottano questo tipo di business, e che hai sicuramente sentito nominare sono:

  • Amway
  • Lyoness
  • HerbaLife
  • Organo Gold
  • Avon
  • Xango
  • Ecc ecc ecc ( ce ne sono centinaia)

In poche parole si tratta di una vera e propria rete (da qui il nome network) di venditori che guadagnano non solo sulla vendita diretta di beni o servizi, ma anche su quelle generate dai venditori da essi reclutati.

In pratica guadagni soldi sia vendendo che “assumendo nuovi collaboratori”.

Insomma una specie di “catena di Sant’Antonio” o “schema piramidale”… Scusa il termine ma in realtà è proprio di questo che si tratta.

Inoltre devi tenere presenti che in molti paesi come ad esempio la Cina, questo tipo di attività sono assolutamente bandite e illegali.

Il sistema funziona praticamente in questo modo:

Vieni contattato da uno di questi famosi “venditori / arruolatori” che ti presenta una grande opportunità di guadagno e che solitamente ti invita ad una serata di presentazione del business.

In queste presentazioni super motivazionali ti fanno credere che è possibile diventare milionari e che ci sono tantissime persone che vivono solo con questo sistema.

Ti fanno iscrivere all’azienda tramite acquisto di un kit di partenza che ha solitamente un costo compreso tra i 100 e i 2500 euro in base all’azienda.

Da qui siamo ufficialmente dei venditori dell’azienda e su ogni prodotto che vendiamo prendiamo una provvigione, lasciando una percentuale al venditore che ci ha convinti ad entrare nel meccanismo (spesso un amico o un parente).

A nostra volta, se convinciamo qualcuno ad aderire al sistema, guadagneremo una percentuale sulle sue vendite.

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15 anni di statistiche sul Network Marketing

Alcune aziende di network marketing esistono veramente da decine di anni e questo ha permesso di creare delle statistiche molto dettagliate che rappresentano questo tipo di attività.

Penso che questa tabella possa esserti molto utile per capire cosa intendo.

Come puoi notare meno dell’1% delle persone che aderiscono a questo tipo di attività guadagna qualcosa, e oltre il 99% non recupera nemmeno le spese del pacchetto iniziale.

Solitamente le prime persone a partire con questo tipo di attività guadagnano veramente tanti tanti soldi, quando un network ormai inizia a farsi un nome significa che quasi sicuramente è troppo tardi per poter combinare qualcosa.

La verità è che è possibile guadagnare col Network Marketing, ma si tratta di un lavoro vero e proprio che necessita di anni e anni prima di poter mostrare qualche risultato concreto.

Non si tratta assolutamente di soldi facili e personalmente conosco una persona che guadagna oltre 6000 euro al mese da questo tipo di attività, con un azienda che vende integratori sportivi.

Ovviamente conosco decine o forse anche un centinaio di persone che hanno provato questo tipo di attività con pessimi risultati (me compreso).

Leggi anche: Sei tu il Padrone del tuo Destino

 

Conclusioni e consigli personali

Sinceramente analizzando e studiando le normative in vigori sul network marketing si capisce che si tratta di un’attività con un margine di legalità molto risicato.

Personalmente ti consiglio di stare alla larga da questo tipo di attività in quanto le statistiche parlano molto chiaro e dimostrano che si tratta di un business veramente difficile da sviluppare e da rendere profittevole.

Infatti oltre il 99% delle persone perdono soldi col network marketing, io sono uno di questi e non mi vergogno a dirlo.

Ricordati sempre che i soldi facili non esistono e che se vuoi generare qualche altra fonte di guadagno potresti leggere questo articolo dove ti mostro qualche metodo che funziona per davvero.

 

 

Allora cosa dici? Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo con tutte le persone a cui vuoi bene!!

A presto

Giorgio

 

 

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7 pensieri riguardo “Tutta la verità sul Network Marketing

  1. In Italia la legge che tutela il Network Marketing è regolamentata dalla Legge n. 173 del 17 Agosto 2005: “Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”. Per cui l’autentico Network Marketing non è vendita piramidale, spesso ormai c’è più etica nelle aziende affermate di N.M. che in quelle del lavoro classico.

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  2. Chi ha detto che è facile avere un’attività di successo? E’ semplice, non facile!
    Riguardo al “perdere soldi”, non ti so dire di altre aziende, ma nella mia si parla di prodotti di largo consumo, prodotti che acquisto in ogni caso. Quindi io non li perdo, li spendo in prodotti!
    Non sono una venditrice, ma se vedo un bisogno in una persona che posso soddisfare perché non proporglielo?
    Riconosco che ci possono essere persone che la fanno vedere facile, ma non lo è.
    E poi è tutto regolamentato, non userei parole come “catene di sant’antonio” e “reclutamento”, screditano un sistema che si basa sulla condivisione. Personalmente, sull’altruismo. Sull’aiutare altri a guadagnare perché così cresci anche tu.. ma anche gli altri guadagnano! Il tuo sponsor ti deve aiutare concretamente! Non ti deve far sognare.

    Io sono consumatrice dei miei prodotti (li amo, la qualità è imparagonabile, la spesa che faccio in Amway è apprezzatissima), non li sostituirei mai e ho colleghi con cui mi trovo benissimo. Da parte mia, il concetto base è fare la spesa, non investirli.
    Ci può stare che trovi quelli che non hanno il giusto atteggiamento cordiale e rispettoso, questo tipo di attività è aperta a tutti, ma non è per tutti. Va rispettato. Ci sono molti che ti obbligano, che rompono. Non è il modo giusto di fare questa attività.
    Se ti sei trovato male mi dispiace molto, io personalmente ho trovato i valori che già avevo e li sto solo riportando nell’attività.

    Saluti

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    1. Buongiorno Giulia,

      Io non parlo di network marketing in senso assoluto ma dal mio punto di vista ci sono dei punti deboli del tipo:
      – spesso il network marketing è “proposto” come un metodo di arricchimento facile
      – i prodotti devono “ripagare” la rete e quindi spesso hanno dei prezzi folli
      – le statisctiche parlano chiaro e il 99% delle persone che prova non ci guadagna.

      Questo non toglie il fatto che ci siano anche dei punti a favore:
      – la formazione spesso è molto valida
      – spesso i prodotti sono di qualità(nonostante i prezzi)
      – sicuramente qualcuno ci guadagna

      Nonostante questo sconsiglio questo metodo solo su base di esperienza personale e di statistiche, non mi permetterei mai di valutare altri motivi in quanto non essendo attivo in questo mondo non ho abbastanza esperienza.

      Non ho assolutamente nulla contro chi lo pratica ma secondo me ci son metodi migliori.

      Saluti

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  3. L’ho analizzato anch’io sul mio blog. Come te sono il primo a diffidare, anche perché ho conosciuto gente che sembrava più un membro di una setta che non di un Network marketing.
    Come dicevi tu è vero che sono prodotti di largo consumo, ma ragazzi i prezzi rispetto a un qualsiasi super sono una fucilata in pieno petto. Sulla qualità poi io personalmente non ho trovato nemmeno questi riscontri…
    Per quanto riguarda i tuoi punti “a favore” invece… Forse sarò stato sfortunato io (insieme a tutte le persone che ho intervistato), ma per quanto riguarda la mia esperienza purtroppo i corsi di formazione (per altro spesso a pagamento) rappresentano l’inutilità espressa al suo massimo potenziale.

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    1. ahhaah hai ragione 🙂
      Più che altro molta della gente che fa network marketing sembra super invasata… quasi pazzoide.
      Comunque io diffido in questo tipo di attività e decisamente la sconsiglio

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  4. Saluto tutti e riporto la mia personale esperienza già pubblicata su altri forum. Sinceramente non saprei da dove cominciare ritrovandomi su molti dei punti espressi da molti di voi. Non sono qui a voler gettare fango sull’attività di Network Marketing ma parlo della mia diretta esperienza pensando e ripensando a molti aspetti della quale ancora oggi rimango dispiaciuta. L’argomento è pieno di spunti interessanti, di accesi dibattiti legati al fenomeno dilagante negli ultimi anni. Io personalmente mi sono imbattuta in questa attività un paio di anni fa per casualità, e benché siamo circondati da tanti sistemi di fidelizzazione, non mi ero mai soffermata ad analizzarne alcune tipologie e le modalità di marketing. Ad ogni modo, parlando con un amica che non sentivo da molto tempo, avevo appreso che stava svolgendo un’attività interessante già da diversi anni, e che a suo dire, questa occupazione poteva fare al caso mio grazie alla mia empatia nel saper ascoltare e nell’essere disponibile verso gli altri con la vivace curiosità in qualsiasi ambito.
    Travolta dal suo entusiasmo ho fatto tante domande chiedendo di cosa si trattasse e se esistesse un sito o qualche fonte su cui documentarmi. Invece lei esordì spiegandomi che diventava complicato esporre, ma sopratutto “illustrare” per telefono tutti i concetti grafici e il tipo di mansione da svolgere, e , fortunata coincidenza, che il giorno successivo ci sarebbe stata una riunione presso un hotel con un relatore che avrebbe spiegato molto più autorevolmente il tipo di lavoro e l’azienda. La mia amica fu molto coinvolgente e convincente, veramente brava ad usare esempi e terminologie in maniera naturale e colloquiale tanto da instillare in me una certa curiosità da desiderare di approfondire. Fu così, nonostante ci fossimo perse di vista da un paio di anni che la ritrovai il giorno successivo puntuale con l’invito compilato davanti all’hotel indicato. Sorridente e felice di vedermi mi ringraziò per il fatto che fossi stata così “curiosa”.(Quest’ultima espressione legata alla curiosità la sentii esclamare un sacco di volte durante la mia esperienza in questa attività).
    La serata fu particolare ma nemmeno così tanto incredibile per me. Tanta gente era vestita bene con atteggiamento cordiale e simpatico, atmosfera accogliente con sottofondo musicale. Poco dopo il relatore con altrettanta simpatia illustrò in un’ora una serie di concetti ed analisi di mercato, legate alle modalità e possibilità di guadagno nella quale oggigiorno è sempre più attuale grazie alla digitalizzazione nell’era dell’ “influenza” attraverso piattaforme digitali e social ma soprattutto attraverso la parola, o meglio, per mezzo del “passaparola”, ottimo strumento di dono “gratuito” per consigliare/proporre/pubblicizzare fantastici prodotti dell’azienda con cui egli collaborava da anni e che gli aveva conferito una certa esperienza e totale indipendenza economica tale da abbandonare la “vecchia” occupazione tradizionale. I Grafici e slide che furono proiettati illustravano cifre annue considerevoli. Fu mostrato anche un quadrante sui tipi di occupazione, teorizzato da un certo Kiyosaki intervallato da montaggi di foto esemplificative che confrontavano l’occupazione tradizionale con quella del Network nella nuova era attuale. Immagini faziose a mio modesto parere nella quale il lavoro tradizionale veniva dipinto come noioso, schiavista e ciclico/ripetitivo come la ruota per i roditori (seppur condivisibile) mentre invece il Network risulta simbolo di libertà, intraprendenza, ricchezza, felicità, sorrisi ampi ,tanto rispetto e riscatto sociale. In questo quadro l’aspetto ovvio e deduttivo è che la posizione interessante a cui tutti dovrebbero mirare è: “Il titolare di impresa”.
    Tante furono le informazioni, tanti i concetti e il nome finale di un’azienda favolosa, la prima in vetta al mondo per fatturati, in vita da oltre mezzo secolo e con la quale associarsi, vivere una vita migliore, avere speranza, realizzare carriera ,successo e libertà: Amway. Il giorno dopo non ricordai nemmeno più il nome dell’azienda. Ci pensò la mia amica che per i giorni successivi si fece viva sempre più come una persona inseparabile da me, indispensabile, disponibile a spiegare, illustrare e parlare con me di qualsiasi cosa, ma dove ogni spunto era buono e pretestuoso per citare l’argomento e il nome del proprio Network per poi parlarne per ore facendo esempi di ogni genere, dalle tessere dei supermarket, alle raccolte punti per pentole etc..che a suo dire si rivelavano iniziative prive di risvolti interessanti e poco remunerativi rispetto alla sua azienda dove invece grazie alla propria spesa personale di €100 ne rimbalzavano indietro €30 sottoforma di sconti. Insomma con calcoli alla mano conditi di tanto entusiasmo e avendo stima e simpatia verso di lei mi sono sentita indotta ad avvicinarmi e cercare di assimilarne maggiori informazioni. A casa sua in presenza di un suo diretto upline mi fu illustrata su lavagna il piano aziendale con tanto di cifre e percentuali, il tutto alternato a siparietti simpatici e dimostrazione di prodotti per la pulizia della casa e cosmetica che avrei dovuto provare. Nonostante tutte le mie obbiezioni sulla mia incapacità di vendere e distribuire prodotti la mia amica mi disse di non preoccuparmi perchè non sarebbe stato necessario farlo. Al momento avrei dovuto solamente seguire lei e gli altri veterani del gruppo in modo da imparare, aprire la mia visione mentale, leggere ed essere curiosa di apprendere concetti nuovi sul mondo del lavoro (data la mia curiosità e desiderio di voler cambiare) perché un giorno sarei stata libera dallo schiavismo del vecchio impiego tradizionale, avrei assicurato un futuro migliore a mia figlia e alla mia famiglia per mezzo della mia intraprendenza, altruismo, disponibilità, meticolosità e tante qualità che mi vennero decantate e che nemmeno io ad un certo momento fui consapevole di possedere. Tanti…ma tanti…tanti…e ancora tanti bei discorsi e parole per focalizzarsi solamente su una ideologia che di lì a poco mi si sarebbe palesata in modo da diventare un mantra nella mia vita quotidiana: IL SOGNO.
    Il “sogno” che dovevo aver ben chiaro in mente da perseguire persistendo per arrivarci. Se l’intento era quello di ottenerlo, prima di tutto avrei dovuto annotarlo in modo da avercelo ben fisso sulla carta per poi esser disposta a far tutto il necessario affinchè un giorno questo si avverasse. Quante volte ho sentito successivamente da molti sul palco frasi recitate con fervore ed eccitazione, (“Fate il necessario per i vostri sogni!” “zero scuse”!!!). Tante persone ribadivano quanto la loro vita fosse cambiata per mezzo di questo impiego e insistentemente urlavano gli stessi concetti con frasi quasi uguali riguardanti sia scusanti di qualsiasi entità che qui erano da considerarsi fuori luogo, problematiche che andavano lasciate nelle proprie case poiché quest’ultime non portavano a “Diamante” ma bensì si sarebbero risolte e concluse una volta conquistata la propria indipendenza economica e il proprio “grado” di consapevolezza e sicurezza per la propria crescita personale merito soprattutto della formazione presso “l’ Università del successo” che ci avrebbe arricchiti grazie all’ impegno. … “Tu, abbi fiducia nel sistema di formazione e crescita personale e vedrai che la tua vita cambierà”!! “Persisti per mezzo di questo sistema!! Ascolta gli audio!! Leggi i libri formativi e motivazionali!! Mettine in pratica i concetti! Siediti con la persona che ti ha invitato!!”..etc..etc.. Insomma….Ho frequentato e sviluppato questa attività fiduciosamente per circa 2 anni, con sincera e pura amicizia verso i componenti del mio nuovo gruppo, una famiglia con cui condividere tutto, all’interno della quale la mia amica era una guida e mi stava sempre accanto. Il tutto ovviamente ritagliando il tempo ai miei cari, marito e figlia di 10 anni e mentre svolgevo il mio lavoro da dipendente.
    Ci ho creduto, ci ho voluto credere, gli audio dicevano di credere e perseverare, dovevo credere perché oramai ero all’interno del sistema e non dovevo mollare, si, mi erano piaciuti i prodotti, mi ero acquistata il kit di base per la formazione ed avevo effettuato il mio primo acquisto prodotti ed ero soddisfatta, contenta e coinvolta da tanto entusiasmo, e grazie alla disponibilità e amicizia da parte del gruppo non potevo far altro che “credere”. Ma se da un lato ero contenta e ottimista, dall’altro ero sempre molto titubante e dubbiosa riguardo a tutta questa disponibilità ed amicizia gratuita e incondizionata (spesso con strani e ruffiani modi di fare) da parte di persone che erano entrate da poco nella mia quotidianità attraverso solo gli incontri di training, di strategia di gruppo e serate ludiche e divertenti in compagnia di un drink o una pizza. Ho mollato questa opportunità da un po’ di tempo. Non dò colpe a nessuno per il mio fallimento, ma solo alla mia ingenua incapacità nel non aver saputo gestire questa mia “nuova” occupazione svolta in parallelo con il mio attuale lavoro. (Non sono una professionista di Economia) Trovo però che intorno alla nebulosa quantità di parole dette e di concetti espressi ci siano tanta poca leale sincerità da buona parte di alcuni upline maestri di autorevole esperienza. Questo è un tipo di lavoro che và svolto e trattato molto seriamente come qualsiasi altro lavoro ma a cui dedicarsi pienamente. Non è assolutamente vero che lo puoi praticare ritagliandoti del tempo in una vita già piena con un lavoro da dipendente, una casa da gestire, dei figli da seguire con tutti gli annessi e connessi. Chi ottiene risultati da discreti a molto interessanti ha alle spalle ore e ore di viaggi per incontrar gente e ore di lavoro per strategie e pianificazione/training etc…ed inoltre nel momento in cui “decidi” (come recitava uno slogan aziendale“tu decidi”) di salire su questa nave occorre seguire assiduamente tutte le serate, gli incontri, i seminari, i training, le dimostrazioni di casa in casa e infine le giornate dedicate ai grandi eventi come le “convention”. Quest’ultimi, sono una sottospecie di evento “Bignami” dell’attività in 3 giornate dense di un continuo martellante ascolto dei racconti di grandi personaggi che hanno fatto la storia e donano esempio nell’attività dell’azienda ovvero i Diamanti, le coppie che ti spiegano la loro esperienza ed il percorso formativo della loro fortunata carriera. Ho avuto sempre la sensazione in questi grandi “eventi” che la musica assordante, i video sapientemente montati e le grandi urla dicessero tutto e alla fine poco o nulla di ciò che realmente nella pratica occorre fare, specie per i neofiti appena entrati. (Forse è proprio su questo che molti sfruttano la manna del momento) Alla fine vai a casa, poi ti siedi con la persona che aveva dato origine al tuo percorso e le chiedi che cosa devi realmente fare, senza contare il fatto di non dover sindacare/discutere e polemizzare riguardo le spese a tuo carico. Ebbene SI!! Qui per ogni cosa che fai hai necessità di mettere mano al portafoglio senza obiettare. Devi comprare il libro, devi comprare il CD, devi comprare il biglietto del seminario, devi comprare il biglietto della prossima convention, devi effettuare il tuo ordine mensile, devi..devi..devi..perchè tutto questo fà un professionista!! Bisogna esser consapevoli che qui è un investimento che le persone fanno con la speranza che nel futuro questo business potrebbe diventare la loro fonte di “gran guadagno” se sono in grado di gestirlo e farlo fruttare. In continuazione quello che ti viene ripetuto è di farti una lista di contatti, chiamarli, ed invitarli agli incontri, incuriosirli, interessarli, coccolarli, presentare loro sapientemente e con sicurezza professionale il piano di lavoro seguendo la guida come verità e fede rivelata. Sapere rispondere ad ogni quesito.
    Il tutto si potrebbe riassumere nella “semplice idea” di un concetto fondamentale e focale: Prima di tutto tu “decidi” , ti “innamori” dei prodotti e ti “imponi” nel veicolare le tue esigenze di acquisto che prima effettuavi presso altri esercizi commerciali ed abituali, ma che ora DEVI FARE in questo “negozio”, nel contempo “formandoti” perseveri nel consigliare ad altri (i tuoi contatti) gli stessi prodotti e fai in modo che veicolino a loro volta la spesa in questo negozio. La tua abilità starà quindi nella capacità che avrai di farti seguire, dando l’esempio da un lato e coinvolgendo gli altri a veicolare non solo il loro acquisto in questa piattaforma ma anche il loro impegno a formarsi, diventando prima loro stessi incaricati e formandone altri a loro volta. Tu diventerai leader di un gruppo, creerai una rete sinergica di distribuzione di prodotti e servizi e dovrai seguirli avendo quella capacità e quella missione che ti imporrà di non far mai spegnere quella fiamma di accesa eccitazione e passione che ti avevano tanto instillato all’inizio. Per carità, non mancheranno momenti di difficoltà, momenti in cui la fiamma sarà più fioca e bassa e dove riceverai tanti “NO” ma l’importante è che tu la sappia alimentare, nutrire e far crescere senza MAI farla SPEGNERE perché altrimenti dovrai ricominciare da capo nella ricerca di nuove persone “se” vorranno seguirti. E così dovrai diventare abile ed affinare le tue capacità a “scovare” e scolpire le persone talentuose come farebbe un orafo con una pietra grezza affinché diventi preziosa e luminosa.
    Non credo di essere stata così tanto stupida a non averci capito qualcosa in quei 2 anni, forse non molto se ho mollato, ma se ricordo bene le modalità iniziali di come sono stata contattata e di ciò che mi era stato detto poi si è rivelata per quello che è: un’arena, una fossa di leoni in cui tutti corrono, ringhiano, bramano per arrivar primi. Dopo tutti i discorsi formativi, i libri letti e gli audio si apprende che le modalità per ottenere tali risultati sono di maniera, educati, intelligenti, rispettosi, altruistici ma soprattutto perseveranti ,senza insistenza e con molta astuzia. Non è proprio così. Ma allora mi chiedo , e non comprendevo il perchè mi venne chiesto nei numerosi colloqui ludici e di lavoro con upline di gruppo e la mia amica di parlare di me stessa, della mia famiglia, dei miei sogni, dei miei problemi e di tutto ciò che ho poi confidato loro in chiacchere. Ne è risultato il fatto che sucessivamente se ne siano totalmente serviti non solo per far leva sul “fare o non fare” della mia piccola “rete” ma anche per dar contro alle mie debolezze, alcune volte in maniera “semiaggressiva” ribadendo per fare un esempio, il concetto che se non potevo andare ad una convention per stare con mia figlia allora voleva dire che non mettevo al primo posto l’impegno in questo lavoro e non mi importava veramente una vita migliore. Il tutto espresso da loro con estrema saccenza conoscendo tutto sulla mia vita e usando episodi da me raccontati e un tono vocale più accentuato del solito quasi come a rimproverarmi e svilirmi. La percezione surreale che ebbi in questi eventi osservandomi attorno, fu l’osservare come le persone si muovevano e si comportavano tutte nello stesso modo. Mi ero resa conto che non facevo parte di tutta quella macchina scenografica e piena di entusiasmo sempre e comunque a comando per indurre a fare.
    A volte avevo l’impressione che tutti fossero telecomandati e io l’unica aliena che applaudiva solamente quando sentivo di farlo o simpatizzavo verso alcuni concetti espressi in quel preciso momento e che nonostante sognavo e desideravo arrivare mantenevo quella compostezza e serietà con i piedi sempre a terra, caratteristica che mi contraddistingue. Qui invece, sembra che ci sia una certa maniera aggressiva nel voler cambiare in poco tempo le persone, facendo in modo che abbiamo il più in fretta possibile una schiera di “attivi”, squadre e sottosquadre pronte a generar “movimento” e fatturato. E se da un lato riconosco che questo tipo di attività sia una reale opportunità dall’altro credo che ci sia un certo modo di formattare e plasmare menti ed indurre a fare di certe azioni una abitudine.E sopratutto quello che notai era che tutto quello che stava qui era considerato bello, buono ed intelligente mentre il mondo al di fuori non aveva capito, non coglieva né l’essenza e né l’opportunità. Ed è così in questa atmosfera continua che ti escludi piano piano senza nemmeno accorgertene, sei sempre meno presente in casa e con i tuoi cari e gli amici quasi hanno bisogno di fissare un appuntamento con te perché sei impegnata a rincorrere il sogno americano capitalista.
    Qui non si fa beneficenza e tutto ciò che si fa per esser aiutati nel percorso di salita è in realtà aiutare prima loro stessi. Il meccanismo funziona: io aiuto te perché in realtà stò aiutando mè stessa o meglio l’espansione della mia “rete” di fatturato a cui tutti in maniera maggiore o minore contribuiscono alla salita del risultato dell’originario/a capostipite del gruppo. Ma non ti preoccupare che tutto questo funziona a “cascata”: “oggi capita a me e domani a te” basta lavorarci!!! Nel frattempo il tempo passa, gli acquisti personali vanno effettuati e in maniera maggiore nel percorso, a volte quasi a comprarsi il punteggio per la percentuale. La rete la generi nel tempo, un po’con la vendita dei prodotti, ma soprattutto con la sponsorizzazione di nuovi incaricati, e questo avvenimento può avvenire in tante disparate occasioni che bisogna saper cogliere e sfruttare. Se a qualcuno sono piaciuti i prodotti ed hanno continuato a comprali, dopo un po’ di tempo che li hai seguiti, con tutti i convenevoli vari e le tecniche di vendita che hai appreso mediante i metodi di formazione “forse” decide di associarsi con te e svolgere l’attività dopo che gli hai presentato il piano aziendale e ci ha visto l’illuminazione. Il vero problema è che presentare questo fantomatico piano aziendale per non farlo apparire solamente una rete di vendita ed acquisto fine a sé stessa illustrandolo con puntini, pallini, linee, percentuali etc etc non è cosa facile. Specie se nella propria vita non si è persone intraprendenti, coraggiose, contagiose, di bell’aspetto (che non guasta) ma soprattutto che si sappiano presentare più che bene, che si sappiano “vendere”.
    Qui non è importante essere la prima della classe nel leggere i libri che ti vengono assegnati dalle upline, studiarsi i manuali degli oltre 500 prodotti che si promuovono (scontato è il fatto di averne provati un po’ soprattutto quelli “apriporta”sennò come fai a parlarne non conoscendoli?),ma sapere esporre a menadito e in maniera quasi scientifica e matematica il piano azienda ed incentivi. Qui è importante correre, accelerare, non perder tempo e bucare il mercato come se fossimo dei professionisti studiati della silicon valley. E la vera ricchezza qui sono le persone che si associano e sopratutto rimangono con te per accrescere la costruzione della tua “ragnatela”. A loro volta i membri successivi vengono incentivati a creare la loro rete che direttamente o indirettamente sarà legata alla tua. Mediante tutto questo movimento di acquisti e distribuzione di prodotti si percepisce un guadagno mediante provvigioni e percentuali differenziali dai fatturati dei gruppi e sottogruppi. Capire tutti questi meccanismi e crearsi strategie non è cosa semplice specie per i neofiti che si ritrovano solo a seguire ciò che gli vien detto di fare dai veterani e come abbiamo visto in molti casi non è che si incontrano persone predisposte ad aiutarti amorevolmente, generosamente ed incondizionatamente perchè sono solo altruiste e piene di etica. Vieni aiutata per un motivo: c’è un interesse economico nei tuoi riguardi ed in quello della tua rete, non è solo perchè sei di bella presenza e non passi inosservata.
    Ah proposito, la cosa più triste a mio parere in tutta questa mia esperienza è che la cara amica che avevo ritrovato e che mi aveva presentato questa opportunità è scomparsa dalla faccia della terra non facendosi mai più viva nè come “Amica” e nè come mentore nel percorso, il tutto solamente perchè mollai gradualmente la mia presenza nel gruppo. Rimango ancora amareggiata.
    Saluto tutti.

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