La terra degli immortali

Sono da sempre molto affascinato dalla cultura giapponese, anzi direi follemente innamorato. Da sempre studio la storia di questo magico e antico popolo, ricco di tradizioni e di spiritualità. Qualche tempo fa stavo cercando quale fosse la popolazione più longeva del mondo (oltre ai sardi… si sono un pochino sardo anch’io 🙂 ) e mi sono imbattuto in un piccolo arcipelago giapponese che ha catturato la mia curiosità. Okinawa.

Nelle leggende dell’antica Cina, Okinawa veniva spesso descritta come “la terra degli immortali” e questo nome non è stato messo a caso, ha perfettamente senso. È un vero paradiso, mare cristallino e ambiente paradisiaco e le persone hanno generalmente un’aspettativa di vita elevata. Okinawa è una prefettura giapponese di cui fanno parte più di 150 isole che si trovano nel Mar Cinese Orientale, tra Taiwan e l’arcipelago giapponese. È famosa per il clima tropicale, le ampie spiagge, le barriere coralline e i siti della seconda guerra mondiale.

Si ritiene che la ragione della lunga vita della popolazione sia di tipo genetico, ma a quanto pare non è solo questo. Ho analizzato alcune fonti per capire quale fosse il reale stile di vita degli abitanti di questo misterioso arcipelago per capire realmente quali solo le loro abitudini giornaliere. Ne è venuto fuori uno studio abbastanza interessante e che fa riflettere, su cui possiamo tutti prenderne spunti utili. Vediamole insieme.


Non mangiano mai a SAZIETÀ

Gli abitanti di Okinawa, da secoli, consumano meno calorie rispetto ai giapponesi della terraferma. Seguono il principio di “Hara Hachi Bu“, il che significa che non si alzano mai dalla tavola con la pancia piena. In un sondaggio nazionale sulla nutrizione condotto nel 1972, è stato scoperto che gli adulti di Okinawa consumano solo l’83% di ciò che consumano gli adulti nel Giappone continentale. I bambini consumano solo il 62% di quello che mangiano i bambini giapponesi della terraferma. Questo è un chiaro segnale che un regime alimentare moderato fa sicuramente bene alla salute.


una dieta speciale

Si ritiene che la dieta seguita dalla popolazione di Okinawa sia nutrizionalmente densa ma povera di calorie. Consumano una quantità minore di riso rispetto al Giappone continentale insieme a una piccola quantità di verdure verdi e gialle, pesce e maiale. La popolazione di Okinawa consumano anche molta patata dolce di Satsuma che sembra essere il centro della dieta. Fornisce loro energia ma allo stesso tempo ha poche calorie e non ha alcun effetto sulla glicemia.


mangiano tantissimo maiale

Il maiale è una parte essenziale della dieta di Okinawa e, di fatto, il consumo pro capite di carne di maiale nell’isola è più elevato rispetto al resto del paese. Mangiano ogni parte dei maiali, comprese orecchie, lingua, ecc. Il consumo di carne di maiale degli isolani è spesso associato alla loro straordinaria longevità. I maiali furono introdotti per la prima volta ad Okinawa dai cinesi durante il 15 ° secolo e da allora è una parte indispensabile della loro dieta.


HANNO UNA VITA SESSUALE MOLTO ATTIVA

È interessante notare che ad Okinawa hanno una vita sessuale molto attiva, anche nei loro 90 anni, senza l’uso di Viagra. Invecchiano in un modo molto migliore rispetto al resto del mondo e di fatto sono molto più sani sotto tutti gli aspetti. Hanno un rischio molto basso di cancro, Alzheimer, ictus ecc. È dimostrato che ad Okinawa hanno un rischio dell’80% in meno di contrarre il cancro al seno e alla prostata e, in caso di tumori alle ovaie e al colon, hanno il 50% in meno di probabilità di essere diagnosticati con questi rispetto al resto del mondo.


praticamente non esiste la pensione

Questo è l’aspetto che sinceramente mi ha lasciato più senza parole. È molto comune a Okinawa vedere uomini di 80 / 90 anni lavorare ancora nei campi e svolgere tranquillamente le normali faccende quotidiane. Gli abitanti di Okinawa sono incredibilmente in forma senza andare in palestra. Sono molto coinvolti negli hobby e hanno una ricca vita sociale all’interno della comunità. Inoltre, il lavoro fisico svolto dagli anziani li fa sentire come i membri attivi della società. Nella nostra società occidentale, mi è capitato spesso di vedere persone andare in pensione dopo 40 anni di lavoro, che si sono praticamente lasciate morire. Il lavoro non è sempre male ed è una guida per tante persone.

E se lavorare a lungo fosse uno dei segreti per la lunga vita?

E se la mia ricerca sulla libertà finanziaria fosse completamente sbagliata?

Continuo a studiare alla ricerca di risposte…


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Ricordati sempre…

Scelte facili, vita difficile.

Scelte difficili, vita facile.

Anche oggi è arrivato il momento di salutarci 🙂

Ad maiora!

Giorgio

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