Quando vendere i titoli in guadagno

Una delle domande che mi vengono fatte più spesso è: “Giorgio quando posso vendere i titoli in guadagno?”

Mi rendo conto che questa domanda può creare molta confusione, e credimi che all’inizio della mia esperienza in ambito finanziario non sapevo nemmeno io rispondere a questo quesito.

La risposta non è facile, ne da spiegare e tanto meno da capire ma credimi che tutti questi dubbi sono dovuti alla mancanza di alcuni fondamentali indispensabili.

La maggior parte delle persone pensa che sia possibile comprare al prezzo più basso e vendere al prezzo più alto, ma non c’è niente di più utopico e impossibile.

Certo può capitare la botta di c*** in cui compri al prezzo minimo e vendi al massimo prima che poi il titolo inizi a crollare ma credimi che sono casi più unici che rari, e faresti bene a non operare in questo modo se vuoi ottenere dei risultati concreti nel lungo periodo.

Ricordiamoci che il mercato è imprevedibile, e operare con la tecnica del “secondo me” non ti porterà da nessuna parte.

Chiudere un titolo in guadagno perché “secondo te il mercato scende” è modo migliore per operare, scusa il termine, completamente a caso, e questo tipo di approccio nel lungo termine ti porterà solo a lasciare nel piatto molti profitti.

Come abbiamo detto anche prima, può capitare la botta di c*** in cui tu vendi e il mercato inizia a scendere verticalmente ma credimi che approcciare i mercati finanziari in questo modo non paga.

Quindi cosa bisogna fare? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

L’obiettivo di questo articolo è di insegnarti come gestire i tuoi investimenti in modo professionale, senza incorrere nei classici errori dei principianti che operano in modo pressoché casuale e senza nessuna strategia.

Articolo che potrebbe interessarti: Come creare una strategia di investimento


vendere le posizioni per obiettivi

Se mi sono dato un obiettivo in termini di % di profitto o di euro guadagnati posso vendere la mia posizione una volta che questo target è stato raggiunto.

Questo tipo di approccio può andare bene, anche se io personalmente non lo consiglio, perché manca di alcune componenti strategiche fondamentali.

Per capirli è necessario farsi qualche domanda ad esempio:

Una volta che avrò venduto la mia posizione in guadagno dove e quando reinvestirò il capitale prelevato?

Per quanto tempo terrò i soldi in liquidità sul conto?

Come puoi vedere questo approccio ha una falla, anche perché è impossibile definire in anticipo cosa fare non sapendo quello che succederà in futuro.

E se una volta venduto il tuo titolo continuasse a salire come pensi di gestire la situzione? Rientri in posizione o aspetti un crollo (sempre se ci sarà mai)?

Capisci anche tu che non per niente facile gestire i propri investimenti in questo modo, proprio per questo questo tipo di gestione è classica dei principianti, o di chi predilige la speculazione all’investimento come i trader.

Ricordiamoci che qui parliamo di investimenti a lungo termine e non di trading.


VENDERE LE POSIZIONI seguendo la strategia

La vendita delle posizioni in guadagno seguendo una strategia è tutta un’altra cosa rispetto alla precedente.

Si tratta di un approccio professionale agli investimenti che lascia ZERO soggettività alle decisioni di investimento, e che permette una gestione 100% meccanica.

Ti svelo un piccolo segreto: se vuoi investire con successo nel lungo termine, il tuo approccio deve essere meccanico al 100% e non discrezionale. Se lasci anche un minimo spazio al “secondo me” sei sicuro al 99% di lasciare dei rendimenti nel piatto.

Ipotizziamo di aver scelto un asset allocation bilanciata con 50% di azioni e 50% di obbligazioni con ribilanciamento annuale.

Ribilanciare significa riportare il portafoglio alle sue percentuali originarie, ovvero nel nostro esempio 50% azioni e 50% obbligazioni.

Quindi ad esempio se nella data del ribilanciamento, (che deve essere decisa a priori) mi trovo con un azionario al 65% e un obbligazionario al 35% non dovrò far altro che vendere le azioni in eccedenza e riportare le mie percentuali a 50 e 50.

Molto semplice non credi?

Questo approccio ha il beneficio che rende tutta la gestione finanziaria al 100% meccanica e lascia zero spazi ad interpretazioni e ad idee strane.

Ovviamente esistono moltissimi tipi di portafogli diversi in base ai tuoi obiettivi e al tuo profilo di rischio.

E’ un metodo semplice ed efficace e viene utilizzato dai professionisti del settore.


conclusione

Il concetto principale che devi far tuo dopo aver letto questo articolo è questo: se vuoi investire con successo nel lungo termine, il tuo approccio deve essere meccanico al 100% e non discrezionale. Se lasci anche un minimo spazio al “secondo me” sei sicuro al 99% di lasciare dei rendimenti nel piatto.

Dimentica gli investimenti “fatti a caso” e inizia ad investire in modo professionale, non vendendo i titoli per sentito dire ma rispettando in modo ferreo e meccanico la tua strategia.

No ci dimentichiamo un’altra cosa fondamentale, ovvero la selezione dei titoli da utilizzare all’interno della nostra strategia, che deve essere fatta con i criteri di massima sicurezza e professionalità.


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Ricordati sempre…

Scelte facili, vita difficile.

Scelte difficili, vita facile.

Anche oggi è arrivato il momento di salutarci 🙂

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Ci sentiamo presto

Giorgio


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