Cosa succede se la banca fallisce

Cosa succede se la banca dove tieni i tuoi soldi fallisce?

Sicuramente è una bella domanda… magari non ci hai mai pensato ma sicuramente è un argomento che va approfondito in modo molto dettagliato per fare un po di chiarezza.

  • Cosa succederebbe ai tuoi risparmi in caso di fallimento bancario?
  • Avresti qualche garanzia o perderesti tutti i soldi depositati?
  • E se in quella banca fallita avevo investito in azioni?
  • Come posso tutelarmi da un crack bancario?

A questi e ad altri dubbi cercherò di rispondere in questo articolo, affrontando appunto un argomento molto delicato come il fallimento di una banca e le sue conseguenze.

Articolo che potrebbe interessarti: Cosa fare quando le Azioni scendono


Quando una banca fallisce

Bisogna premettere che è uno scenario ritenuto praticamente impossibile fino al 2008, quando la gigantesca banca americana Lehman Brothers ha chiuso definitivamente i battenti innescando una crisi mondiale senza precedenti.

Da quel giorno tutto e cambiato e abbiamo potuto assistere alla chiusura/crisi di molti istituti di credito:

  • Monte dei Paschi di Siena – 2008 / ancora non risolta
    E’ stata la più importante crisi bancaria recente, lo Stato è dovuto intervenire comprando 20 miliardi di euro in azioni e diventando il socio principale con il 60% di azioni di proprietà.
  • Banca Carige – 2012
    Un altro fallimento, questo dovuto ad una gestione personale di una banca che ha portato a scelte disastrose ed un rapporto non chiaro.
  • La crisi delle piccole banche dei territori – 2015
    Banca Etruria , Carichieti, Cassa di Risparmio di Ferrara, hanno fallito per una gestione troppo superficiale dei loro crediti, lo Stato ha quindi istituito il Fondo Atlante per far fronte ai 5 miliardi di euro di costi per poterle supportare. Si sono fuse con altre banche più grandi che le hanno “comprate” alla cifra simbolica di 1 euro.
  • Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza – 2017 
    Una crisi iniziata nel 2015 , per gli stessi motivi delle altre banche: troppi crediti inesigibili.
  • Banca Popolare di Bari – 2019 
    Un altro esempio di cattiva gestione e crediti che non si è riusciti a riavere. Anche nella vicenda della Banca Popolare di Bari è intervenuta la magistratura.

E queste ovviamente sono solo banche italiane, a livello globale i fallimenti sono stati centinaia se non migliaia.

Ovviamente non capita tutti i giorni che un istituto di credito si trovi in difficoltà economiche gravi da paventare una liquidazione coatta amministrativa (o fallimento bancario). Tuttavia, la storia ci insegna che è possibile e per questo bisogna tutelarsi.

Negli ultimi anni infatti abbiamo assistito a diversi salvataggi, ricapitalizzazioni, commissariamenti e anticipi di cassa. Tutti interventi mirati al salvataggio di alcune banche.

E purtroppo non si parla solo di piccole banche, ma anche di nomi molto più illustri: vedi Monte dei Paschi di Siena.

Articolo che potrebbe interessarti: Quanti soldi tenere sul conto corrente?


Perchè le banche falliscono?

I motivi che portano ad un fallimento di una banca sono molteplici, e spesso sono dovuti alla cattiva gestione della stessa.

In Italia i motivi principali sono stati i seguenti:

Prestiti ad aziende di amici della dirigenza, o a favore di politici, fatti in cambio di favori o di “regalini”. Queste aziende spesso non hanno i requisiti per ottenere un prestito ( altrimenti non si rivolgerebbero a dei politici amici per avere dei favori) , nel momento in cui c’è una crisi economica come c’è stata dopo il 2012 queste aziende vanno molto più facilmente in sofferenza di altre e non riescono più a ripagare i loro ( spesso grandi ) debiti verso le banche, che a loro volta vanno in crisi.

La mancata considerazione del profilo di rischio del cliente , a cui vengono venduti prodotti finanziari altamente rischiosi come le obbligazioni subordinate, facendole passare per un investimento sicuro. Investimenti altamente rischiosi che nel caso di grandi perdite, portano a denunce da parte degli investitori e di procedure giudiziarie.

Un mix di superficialità nel controllo delle autorità predisposte ( Bankitalia – Consob ) e operazioni scriteriate di dirigenti di banca ( di solito poco controllati dagli stessi CdA)

La totale mancanza di visione programmatica politica sia da parte di ( quasi) tutti gli istituti di credito ma sopratutto della politica italiana in quello che è il comparto economico più importante per una economia sviluppata, cioè la finanza.

Articolo che potrebbe interessarti: Come investire da zero (o sottozero)


Cosa succede in caso di fallimento bancario

Le banche rivestono una parte fondamentale nell’economia dello stato italiano.

Proprio per questo, prima che si arrivi alla liquidazione coatta amministrativa, vengono intraprese tutta una serie di iniziative orientate a sostenere l’istituto bancario per evitare che fallisca.

Infatti, le banche sono i principali investitori in Titoli di Stato (BOT, BTP), che sono tutti quegli strumenti di debito emessi dallo stato che vengono utilizzati per sostenere la spesa pubblica.

Pertanto, lo Stato ha tutto l’interesse a mantenere in piedi il sistema bancario perché è troppo prezioso. Lo fa attraverso diversi interventi come garanzie, prestiti e altri sostegni economici.

La prima cosa che si verifica quando una banca comincia a dare segni di debolezza finanziaria, è quella di valutare cessioni, fusioni o incorporazioni, magari anche solo parziali, con altri istituti di credito più solidi.

Lo scopo è quello di portare immediata liquidità nelle casse e mantenere viva la fiducia di clienti e investitori.

Qualora una banca dovesse fallire, i correntisti e gli azionisti potrebbero subire delle perdite?

In caso di fallimento di un istituto bancario si aprirebbe un bail-in, ovvero un procedimento regolamentato dall’Unione Europea, che prevede diversi livelli di salvataggio.

Il bail-in prevede che in prima istanza siano i soci della banca a dover intervenire per tentare un salvataggio della stessa. Qualora non dovesse bastare l’intervento sei soci, saranno chiamati in causa coloro che hanno investito in azioni ed obbligazioni della banca, riducendo o azzerando il loro credito. Se anche con la seconda mossa non si arrivasse a coprire sufficientemente le perdite, la banca potrà effettuare dei prelievi dai conti correnti dei clienti.

Quindi in ordine di rischio:

  • Azioni della banca a rischio
  • Obbligazioni subordinate emesse dalla banca a rischio
  • Obbligazioni ordinarie emesse dalla banca a rischio
  • Conti correnti sopra i 100.000 euro per intestatario

Vediamo tutto nel dettaglio.


I rischi di un correntista

Se hai un conto corrente in una banca in fallimento, devi tenere presente che i tuoi soldi sono assicurati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e pertanto ti verranno resi interamente fino ad un massimo di 100 mila euro.

I conti correnti esposti sono quelli che hanno una cifra depositata superiore ai 100mila euro, mentre, per tutti i correntisti con depositi inferiori non c’è alcun rischio di prelievo e il Fondo Interbancario coprirà tutta la somma depositata.

Ma attenzione perché il Fondo Interbancario interviene sino a 100mila euro depositati nella stessa banca (anche se in conti separati), o 200mila se il conto è cointestato.

Se il tuo capitale sul conto corrente è maggiore a questa somma (e la banca “scricchiola”) per evitare rischi inutili, puoi valutare se aprire più di un conto, ovviamente in banche diverse.

Mentre, coloro che detengono un conto con deposito superiore ai 100mila euro, potrebbero essere chiamati a sostenere le finanze dell’istituto di credito con una partecipazione massima dell’8%.

Tieni però presente, che stiamo parlando di ultima spiaggia, ovvero qualora non siano andate a buon fine tutte le operazioni descritte in precedenza, cosa che al momento non è mai accaduta.

Sappiamo infatti che le prime mosse riguardano cessioni, fusioni ed incorporazioni, le quali permettono alle piccole banche di sopravvivere, salvaguardando così gli interessi dei creditori, degli azionisti e dei clienti.


Se hai stipulato un mutuo o un prestito

Qualora avessi acceso un mutuo o sottoscritto un prestito con una banca in fallimento, purtroppo per te non cambia nulla. Poiché si tratta di un credito che la banca ha nei tuoi confronti e quindi potrebbe essere ceduto ad un altro istituto bancario, con le stesse condizioni contrattuali.

Quindi se hai un mutuo e stai pregando che la tua banca fallisca per non dover restituire la somma mi tocca deluderti, perché dovrai pagare comunque fino all’ultimo centesimo 🙂

Alcuni contratti presentano una clausola che impone al beneficiario del mutuo o del prestito di restituire il dovuto nei casi di fallimento. Questo non significa che dovrai vendere casa per ripianare il debito, basta andare in un’altra banca e accendere un altro mutuo o sottoscrivere un altro prestito e per te cambierà molto poco.

Ad ogni modo, non agitarti poiché, come abbiamo visto, prima di arrivare a queste soluzioni estreme ci sono numerosi passaggi che portano alla soluzione del problema.

Articolo da leggere: 5 Segreti per NON Perdere Soldi in Borsa


I rischi se sei in investitore

In caso di fallimento bancario il rischio maggiore per chi ha investito in titoli azionari della banca è quello di vedere drasticamente ridotto il valore delle azioni detenute. In molti casi si potrebbe addirittura azzerare il capitale investito.

Ad esempio, nella recente crisi della Banca di Bari, gli oltre 70mila azionisti hanno perso circa 1,4 mld di euro.

Ecco perché ti consiglio sempre di diversificare il tuo portafoglio azionario, poiché è il metodo più semplice per mettersi al riparo da fallimenti, cattive gestioni societarie o crisi di mercato specifiche. Certo, il capitale investito in quel titolo rimane compromesso. Tuttavia, ammettiamolo, un discorso è perdere 5mila euro, mentre le cose hanno tutto un altro peso se la perdita è di 50mila euro, se non 500mila.

A correre dei rischi potrebbero essere anche i titoli subordinati privi di garanzia (come le obbligazioni junior). Ed inoltre, i crediti non garantiti, come le obbligazioni bancarie.

Importante: se hai tutti i tuoi soldi in una banca ma stai investendo in titoli esterni al patrimonio della banca stessa non corri alcun rischio in caso di fallimento


Chi non corre rischi con il bail-in

Sono esclusi dal bail-in, e quindi non possono essere convertiti in capitale o svalutati:

  • I conti con depositi inferiori a 100mila euro, poiché protetti dal sistema di garanzia.
  • Investimenti al di fuori del patrimonio della banca stessa
  • I debiti, compresi quelli verso gli impiegati, debiti commerciali e fiscali a condizione che siano privilegiati dalla norme fallimentari.

Se possiedi Titoli di Stato o altri titoli affini, devi tenere presente che la banca è solo un intermediario. Dunque, pur essendo in fallimento, il tuo guadagno rimane legato ai tassi di interesse e i titoli vengono semplicemente ceduti ad un altro gestore.


Pensieri finali

Abbiamo visto in cosa consiste un fallimento bancario, quando potrebbe verificarsi e quali sono le procedure per il salvataggio.

Per completare questo articolo ti riporto un breve riassunto su cosa prevede il bail-in in caso di fallimento della tua banca.

Nell’ordine le priorità imposte dal bail-in sono le seguenti:

  1. Gli azionisti e i possessori di altri titoli di capitale.
  2. Chi compra obbligazioni subordinate.
  3. Chi compra obbligazioni ordinarie
  4. Clienti, siano questi privati o imprese, che detengono un deposito superiore ai 100mila euro.
  5. Il fondo di garanzia dei depositi, chiamato a contribuire in vece dei depositanti protetti.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è yellow-music-notes-vocal-trainer-facebook-cover-1-e1598854660615.png

Ricordati sempre…

Scelte facili, vita difficile.

Scelte difficili, vita facile.

Anche oggi è arrivato il momento di salutarci 

Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo o scrivi un commento qui sotto

Ci sentiamo presto

Giorgio


2 pensieri riguardo “Cosa succede se la banca fallisce

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.