Come diventare un Trader Professionista

Come diventare un trader professionista?

E’ sicuramente una bella domanda…e vi assicuro che me la fate in molti, praticamente ogni giorno.

Negli anni infatti, mi sono chiesto parecchie volte – sia prima della mia scalata come trader sia in tempi recenti – cosa fa di un trader un investitore professionista.

E forse in quest’ultima frase sta l’essenza della risposta che ti svelerò tra poco:
cosa fa di un comune trader un Trader professionista?

Nonostante ci siano alcune differenze operative tra un trader, chiamato spesso speculatore con accezione negativa, e un investitore professionista ciò che non cambia e non dovrebbe cambiare è la loro mentalità come ho anche spiegato in una precedente intervista sulla psicologia degli investimenti.

A prescindere dalla strategia che utilizzi infatti per entrare, gestire i trade e uscire dai mercati c’è un fattore emotivo che sovrasta SEMPRE quello logico/razionale come scoperto da Jason Zweig e descritto nel suo articolo “IS YOUR BRAIN WIRED FOR WEALTH?” e nel suo libro “Your Money and Your Brain.” (che ti consiglio assolutamente di leggere, purtroppo solo in inglese)

Libro YOUR MONEY & YOUR BRAIN - JASON ZWEIG

YOUR MONEY & YOUR BRAIN – JASON ZWEIG

Il cervello umano davanti agli investimenti sembra infatti reagire come se si trovasse davanti ad un leone affamato, e questo dipende dall’amigdala. La ghiandola del cervello che gestisce le emozioni e in particolar modo la paura.

Come si risolve questo problema?


L’equazione per diventare un trader professionista

Secondo Zweig seguendo questi (alcuni) consigli riuscirai a contrastare l’emotività:

  • Allaccia le cinture: Poiché l’amigdala ha una forza quasi irresistibile, devi ridurre l’esposizione alle immagini che possono provocare il panico.
  • Allontanati dai grafici e disattiva le immagini televisive di campane di chiusura e di trader che urlano.
  • Promettiti per iscritto che non controllerai il valore dei tuoi account più di una volta al mese, a meno che non sia strettamente necessario
  • Se puoi stai lontano dagli investimenti di brevissimo termine e cerca di avere un piano scritto molto dettagliato

Sii equilibrato: Geni come Warren Buffett possono fare a meno di seguire alla lettera alcune regole, nonostante sia molto più disciplinato del 99% degli investitori messi assieme.

Il resto di noi ha bisogno di porre dei limiti alla nostra dipendenza da predizione e over-trading. Cerca di avere delle regole secondo le quali, ad esempio, il tuo broker venderà automaticamente qualsiasi azione che superi il 10% del totale.

Ps Non prendere alla lettera le percentuali, che cambiano da strategia a strategia, ma anche qua il messaggio è chiaro.

Servono REGOLE e DISCIPLINA.

Detto questo, regole, disciplina, un piano di regole scritte rappresentano 2/3 dell’equazione che porta un trader a diventare un investitore di successo

Terzo ma non per questo meno importante, è invece l’approccio tecnico…

  • Adotta un approccio di lungo termine. Ricorda che il tuo cervello percepisce tutto ciò che si ripete un paio di volte come una tendenza, quindi non comprare mai azioni o fondi perché i rendimenti a breve termine sembrano intriganti. Guarda il lungo termine.
  • Questo è facile. Ti serve una strategia comprovata e funzionante e che ti permetta di creare valore nel lungo termine.

Qua non parliamo di gusti personali, preferenze o altro. Parliamo di studi scientifici, ricerche intraprese dalle Università e dagli studiosi in termini di Neuroscienza e Investimenti più importanti al mondo. Oltre che da oltre due secoli di PROVE sui risultati e sulle migliori strategie (ovviamente in backtest).

E questo rappresenta 1/3 dell’equazione per il successo.

Possiamo quindi riassumere il tutto affermando che 2/3 del successo di un trader sono rappresentati dall’approccio mentale e 1/3 dall’approccio meccanico… ed è lo stesso motivo per cui i conti demo non vanno bene per imparare. Senza emotività non imparerai mai a investire nei mercati finanziari.

E qua la questione si fa interessante perché per quanto buona e profittevole sia la strategia, stai lavorando solo su una parte dell’equazione, ma qua arriviamo a un concetto che è assolutamente contro intuitivo.

L’approccio mentale per quanto rappresenti 2/3 dell’equazione NON può essere gestito SENZA l’approccio tecnico, questo perché quest’ultima parte rappresentata dalla strategia in realtà RISOLVE la parte “mentale” dell’equazione.

E’ una sorta di effetto a cascata, se risolvi una parte dell’equazione risolvi anche tutto il resto.


SE VUOI INVESTIRE MA NON SAI DA DOVE COMINCIARE, OPPURE SE SEI STANCO E DELUSO DAI TUOI INVESTIMENTI ATTUALI, CONTATTAMI E VEDREMO INSIEME COME POSSO AIUTARTI.


Ciao! Sono Giorgio e questo è il mio blog

“Se desideri prendere in mano la tua vita. Se ami la libertà e ti piacerebbe creare una vita da sogno. Se sei stufo di inseguire un’idea di felicità decisa da altri…”

…allora il mio libro potrebbe aiutarti a cambiare vita.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.